eventi, qui parlo di me

Dalle polemiche nascono ispirazioni: ecco il mio progetto charity

Anche io come molte altre creative ho aderito all’iniziativa promossa da Italia Handmade mettendo in vendita alcune mie creazioni e devolvendo poi il ricavato alla Croce Rossa Italiana.

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Ho scelto la collezione #home perchè ho pensato al significato che la casa ha per tutti noi: protezione, calore, affetti, famiglia. Non posso immaginare che cosa significhi perdere tutto in pochi minuti ♡

Poi sono iniziate le polemiche…..purtroppo.

Ce ne sono molte intorno a questo terremoto, purtroppo. Non ho ricevuto delle critiche direttamente ma ho sentito di persone che polemizzavano sul fatto che mettendo in vendita creazioni  (o in modo più eclatante, posti letto in albergo per esempio) si potesse utilizzare questa bolla mediatica solo per farsi pubblicità. Meglio fare beneficenza in silenzio, senza far sapere a nessuno quanto si è donato.

Anche io ho sempre fatto così, donando direttamente a chi ha bisogno, in India prevalentemente, dopo che mio papà è stato là per qualche mese, riportando a casa testimonianze incredibili delle contraddizioni pazzesche di quella terra.

Ma quanta tristezza in queste polemiche, perché polemizzare quando si sta facendo qualcosa di buono? Ognuno può scegliere di fare bene come più gli sembra giusto, certo senza approfittarne, ma non mi sembra proprio che l’intenzione di questa iniziativa sia nata per farsi pubblicità!

Credo che invece questa iniziativa abbia creato la possibilità di sensibilizzare l’anima delle persone per l’obiettivo finale: la raccolta di fondi che serviranno per la ricostruzione di case, di calore, di sicurezza, di affetti e di famiglia. Senza considerare che facendo “comunità” la sensazione di sgomento che nasce a seguito di questi terribili momenti viene leggermente mitigato.

La vendita della collezione -home-verra' devoluto alla Croce Rossa Italiana

A seguito di queste riflessioni ho pensato di trasformare questa campagna nel mio progetto charity.

Da ora e per sempre i guadagni fatti vendendo la collezione #home saranno dati in beneficenza. Ogni volta un progetto diverso che vi comunicherò.

Trovate sul mio negozio Etsy  le collane subito a disposizione ma posso fare anche collane personalizzate con simboli incisi diversi e con colori diversi, basta scrivere una mail a info@nigutindor.com

Avrete con voi un oggetto che avrà un significato nuovo, diverso per voi e per me.

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Magari saranno pochi soldi per volta, ma ritornando all’India e ad una persona che di carità ne sapeva un tot….

“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”

Madre Teresa di Calcutta

Cosa ne pensate voi?

 

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creazioni di nigutindor

Personalizzate il vostro Natale

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Alcuni ordini di personalizzazione per il prossimo Natale sono già arrivati: decorazioni per l’albero di Natale per Mariella, che chiama suo marito “Polpetta” e che quest’anno ha avuto un bellissimo bimbo, Leone.

Con questa palla di Natale la famiglia “polpette” quest’anno avrà il suo ricordo speciale per il resto della vita.

Volete un regalo speciale anche voi quest’anno? da fare agli amici o per voi!!! Posso personalizzare moltissimi prodotti, dalla ceramica bianca dipinta a mano all’argilla al tessuto, con scritte, ricami, decori particolari. Parliamone!

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Se volete personalizzare qualcosa scrivetemi entro il 20 novembre perchè ho bisogno di tempo per realizzare le creazioni che faccio con molta cura e attenzione. So che in un precedente post avevo scritto 6 dicembre, ma mi sono resa conto che ho bisogno di più tempo per gestire tutto e non vorrei passare il mese di dicembre andando a dormire alle 3:00 tutte le …mattine!

Per farvi un’idea dei prodotti che posso realizzare, per vedere quelli che ho già pronti, ho creato un catalogo che potete scaricare subito alla pagina Natale 2015.

Potete anche guardare nei miei shop on-line Etsy , A Little Market e Dawanda  per trovare creazioni subito disponibili.

Se iniziate a pensarci ora, l’ansia da Regali da Natale, non esiste!

 

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Ansia da prestazione

Non si parla di sesso in questo caso ma di lavoro.

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E’ quella che prende, solitamente si parla di donne, quando hai mille cose da fare per il tuo lavoro e oltre a quello devi pensare alla casa, pulizie e tutto il resto, preparare la cena al marito e magari avere il tempo per due coccole ogni tanto. E ti fa sentire sempre inadeguata, che non ce la fai, che ti fa desiderare il giorno lungo 48 ore.

Arrivo da una settimana con un week end di semi-relax, finalmente, solitamente è quello che si fa durante il week end, ma non io che lavoro in settimana per preparare materiale da presentare ai mercatini, che solitamente sono proprio nel fine settimana. Vuol dire lavorare a volte 7 giorni su 7  e vuol dire anche non riuscire a fare quelle cose che di solito si fanno il sabato mattina, come fare la spesa, cambiare la cerniera dell’anta della pattumiera che cede sempre e magari fare una passeggiata col marito.

Qualche mezza giornata ogni tanto me la prendo anche, ma non certo col marito che è al lavoro durante la settimana…e qui si rischia l’allontanamento continuo. E va a finire che di giovedì sclero, col marito chiaramente, e con chi altrimenti? Per fortuna ho un marito da #santosubito, come dice Gaia aka Vendetta Uncinetta in questo fantastico post che mi descrive alla perfezione, che viene con me ai mercatini, ma non chiedetegli di passare l’aspirapolvere, credo che non sappia neppure dov’è la presa per la corrente!

Lui esce di casa e fino alle 20 non si vede più, ore in cui penserà solo al suo lavoro, io invece a casa a barcamenarmi tra blog, produzione, fotografie, lavandino da pulire, casa da sistemare, magari fai una lavatrice mentre aspetti che asciughi l’argilla.

Credo di aver bisogno di un posto dove andare a lavorare….fuori casa….così la abbandono alle 9 e rientro alle 20 anche io e non ne sento il peso che tutte le volte che esco dalla mia “craft room”, leggasi angolo di paradiso, vedo disordine ovunque. Dicono che quelli della bilancia debbano lavorare in un posto ordinato, altrimenti si sentono fuori luogo. Forse è per quello che prima delle 11 non riesco mai a prendere un pennello in mano? E non sono una fissata da zero polvere ovunque…anzi!

E non venitemi a dire “per fortuna che non hai figli, altrimenti….” per me quella non è una fortuna.

Dove sbaglio? Pretendo troppo? Devo rallentare?

Voi come fate? Sono da sola in questa barca o siamo in tante?

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