creazioni di nigutindor, la via dell'artista, qui parlo di me

ok la parola dell’anno….e adesso?

Avete trovato la vostra parola dell’anno e adesso? Cosa ve ne fate?
Vi dò qualche spunto raccontandovi quello che sto facendo io:

La mia è leggerezza e per averla sempre a mente l’ho scritta su una fotografia del cielo (lo fotografo spesso) e questa immagine è diventata la copertina del mio profilo su facebook. L’ho anche trasformata in una cartolina, l’ho stampata e messa sullo specchio del bagno.

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Vorrei che questa parola mi aiuti a sentirmi in modo nuovo, dopo tanta serietà, impegno, dovere e anche critica: per me leggerezza vuol dire non arrabbiarmi più se le cose non sono come “dovrebbero” essere, vuol dire gioco e anche un po’ di irriverenza, vuol dire anche dimenticarmi qualcosa, arrivare in ritardo o sbagliare tutto, insomma meno controllo su quello che faccio, azzittire il censore, essere più frivola e meno Rottermeier.

Ammetto che sui comportamenti tipici miei (precisione, ipercriticità, stakanovismo) ho ancora molto da lavorare ma piano piano conto di smussare tutti gli angoli.

Sicuramente questa parola è per me una grandissima fonte d’ispirazione per il lavoro, anche voi fatevi ispirare dalla vostra!

Per esempio è nata la collezione pins #parolinedolci: scritte coccolose e leggere su nuvolette e cuoricini.

Sta nascendo il progetto di partecipare alla fiera “Il mondo Creativo” di Bologna esponendo solo prodotti a tema nuvola (ve ne parlerò prossimamente).

Vorrei dare più spazio al mio intuito, che insieme a gioco è la mia parola di sostegno,  e sto seguendo il percorso #piccoligesti2017 proposto da Enrica Mannari…vorrei trasformare i disegni che lei propone ogni mese e che aiutano a riflettere su noi e su cosa abbiamo bisogno per davvero, in amuleti: simboli protettivi da appendere sul mio balcone a protezione della mia casa e della mia famiglia.

Sul gioco sono sempre un pò in difficoltà…l’imprinting di casa mia era…prima il dovere e poi il piacere e alla fine si faceva sempre e solo il dovere…e l’ho capito solo da poco che si può vivere anche in modo diverso da così.

Quindi ho bisogno del vostro aiuto! Pensavo di usare il gioco del “se fosse…..” per declinarlo proprio sulla parola dell’anno, per avere spunti di riflessione, modelli ed esempi da cui attingere quando insistono ancora i vecchi comportamenti.

Mi aiutate?

Se LEGGEREZZA fosse un film?

Un colore?

Se fosse una canzone?

Un personaggio televisivo?

Se fosse un capo d’abbigliamento?

Se fosse un carattere calligrafico?

Ditemi anche la vostra parola dell’anno e divertiamoci un po’ con lei!

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la via dell'artista

La via dell’artista: recuperiamo la sicurezza

Finalmente si parte col primo capitolo! Siamo un po’ in ritardo è vero, prima le feste poi abbiamo preso un po’ di tempo per capire bene gli strumenti di base: pagine del mattino e appuntamento con l’artista, adesso siamo pronti per iniziare! Ho pensato che per fare tutti gli esercizi del primo capitolo serve tempo quindi ci rivediamo tra 15 giorni per la verifica il 10 febbraio, leggeremo poi il secondo capitolo nei 15 giorni successivi! In questo modo ci rimetteremo in pari con l’idea di fare un capitolo al mese e chi arriva all’ultimo può ancora recuperare.

Il tema del primo capitolo è il recupero della propria autostima: più sicurezza in se stessi con l’abbattimento di convinzioni negative sulla possibilità di sviluppare le nostre doti creative, convinzioni nate quando eravamo bambini o ragazzi. Basta anche un solo commento negativo sentito da piccoli per azzittire il nostro artista bambino che è molto suscettibile e anche un po’ permaloso. Il mio lo è di sicuro!

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Diventa quindi fondamentale nutrire e dare molta attenzione al nostro artista bambino, coccolarlo un po’… se iniziamo a lavorare con lui non bisogna giudicarlo, non giudichiamo neppure le prime creazioni che faremo all’inizio del nostro percorso, cerchiamo di essere indulgenti e molto protettivi!

In questo primo capitolo serve ripercorrere la nostra vita e capire quali sono stati i nostri “nemici”: persone che ci hanno criticato, schernito o sottovalutato. Analizzare l’episodio che ci ha ferito, per tirare fuori tutto il dolore che ci hanno causato, aiuta per riacquistare fiducia in se stessi.

Serve ricercare anche gli “angeli” della nostra storia, persone che ci hanno sostenuto e incoraggiato! Mio marito e Valentina fanno parte di questa categoria!

L’aspetto a cui dare più attenzione rimane comunque che il nostro peggior nemico siamo noi stessi! Le nostre convinzioni negative ci bloccano e ci fermano ma, queste, le possiamo trasformare in affermazioni positive!

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Julia tornerà spesso a trattare il tema del censore, sarà la sfida più impegnativa per noi azzittirlo del tutto!

Quando ho fatto gli esercizi mi sono sentita molto vulnerabile, incapace, piccola ma, riscrivendo le mie grida del censore in chiave positiva e scrivendo poi le affermazioni creative sulle pagine del mattino mi sono sentita molto meglio!

Vi aspetto nel circolo sacro che abbiamo creato su facebook, un gruppo chiuso dove chiacchierare in tranquillità, per parlare del dolore venuto fuori da questa prima fase. Vi abbraccio e vi ricordo che il dolore viene fuori ma non rimarrà lì per sempre!

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