la via dell'artista

La via dell’artista: il potere delle affermazioni

Come promesso eccoci oggi a fare un recap del primo capitolo del nostro percorso di sblocco creativo e devo dire, senza neppure troppo stupore, che sta dando i suoi frutti!

L’esercizio delle affermazioni positive mi ha aiutata non solo a rivedere in chiave positiva il mio “essere artista” e a darmi la carica per pensare che posso farcela ma ha cambiato anche il mio modo di affrontare la vita su tutti i piani.

Quando ho una difficoltà ancora prevale l’animo pessimista-catastrofico-critico che deriva dall’imprinting famigliare, mia mamma è la campionessa di tragedie che mai avverranno ma potrebbero accadere, subito dopo però scatta il meccanismo delle affermazioni creative.

Mi fermo un attimo, prendo il mio quaderno e scrivo tutto quello che il censore mi dice per poi ribaltare tutto con le affermazioni positive! Anche le pagine del mattino mi hanno aiutata tantissimo, ormai sono il mio sfogo e il mio oracolo, io chiedo cosa devo fare e poco dopo arrivano le risposte, molte volte sono già dentro di me, hanno solo bisogno di essere palesate con la penna biro sulla carta!

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Questa settimana mi è capitata una cosa grossa: devo scegliere se fare un cambiamento abbastanza importante per il mio lavoro creativo (i dettagli nelle prossime puntate) e sono stata assalita da mille dubbi  e paure.

All’inizio le paure erano tutte legate a questioni organizzative: paura di non riuscire ad organizzare il tempo e gli spazi, di ritornare a fare la pendolare, la prigrizia di uscire di casa invece che rimanere sempre da sola a casa e a volte in pigiama. Ormai un’abitudine che fa tanto coperta di Linus. Approfondendo la paura in realtà è quella di prendere in mano la responsabilità di diventare veramente un’artista, di rendere veramente la mia vita creativa, è la paura di abbracciare il sogno di sempre e vederlo svanire, paura del fallimento!

E qui sono accadute due cose:

1_una fotografia pubblicata su instagram dalla Spora che inneggia a provare!

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2_ il confronto nel Circolo Sacro. E’ stato fondamentale per confrontarsi e avere il supporto necessario ad affrontare l’impresa! Scrivendo lì, tutte le mie perplessità si sono smontate come neve al sole. (Oltre che confrontarmi, anche litigando, con mio marito, che è sempre il mio supporter numero 1)

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E a voi cosa è successo questa settimana? Cose bellissime? Tragiche? Raccontatecele nel Circolo Sacro o qui se vi va!

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La via dell’artista: recuperiamo la sicurezza

Finalmente si parte col primo capitolo! Siamo un po’ in ritardo è vero, prima le feste poi abbiamo preso un po’ di tempo per capire bene gli strumenti di base: pagine del mattino e appuntamento con l’artista, adesso siamo pronti per iniziare! Ho pensato che per fare tutti gli esercizi del primo capitolo serve tempo quindi ci rivediamo tra 15 giorni per la verifica il 10 febbraio, leggeremo poi il secondo capitolo nei 15 giorni successivi! In questo modo ci rimetteremo in pari con l’idea di fare un capitolo al mese e chi arriva all’ultimo può ancora recuperare.

Il tema del primo capitolo è il recupero della propria autostima: più sicurezza in se stessi con l’abbattimento di convinzioni negative sulla possibilità di sviluppare le nostre doti creative, convinzioni nate quando eravamo bambini o ragazzi. Basta anche un solo commento negativo sentito da piccoli per azzittire il nostro artista bambino che è molto suscettibile e anche un po’ permaloso. Il mio lo è di sicuro!

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Diventa quindi fondamentale nutrire e dare molta attenzione al nostro artista bambino, coccolarlo un po’… se iniziamo a lavorare con lui non bisogna giudicarlo, non giudichiamo neppure le prime creazioni che faremo all’inizio del nostro percorso, cerchiamo di essere indulgenti e molto protettivi!

In questo primo capitolo serve ripercorrere la nostra vita e capire quali sono stati i nostri “nemici”: persone che ci hanno criticato, schernito o sottovalutato. Analizzare l’episodio che ci ha ferito, per tirare fuori tutto il dolore che ci hanno causato, aiuta per riacquistare fiducia in se stessi.

Serve ricercare anche gli “angeli” della nostra storia, persone che ci hanno sostenuto e incoraggiato! Mio marito e Valentina fanno parte di questa categoria!

L’aspetto a cui dare più attenzione rimane comunque che il nostro peggior nemico siamo noi stessi! Le nostre convinzioni negative ci bloccano e ci fermano ma, queste, le possiamo trasformare in affermazioni positive!

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Julia tornerà spesso a trattare il tema del censore, sarà la sfida più impegnativa per noi azzittirlo del tutto!

Quando ho fatto gli esercizi mi sono sentita molto vulnerabile, incapace, piccola ma, riscrivendo le mie grida del censore in chiave positiva e scrivendo poi le affermazioni creative sulle pagine del mattino mi sono sentita molto meglio!

Vi aspetto nel circolo sacro che abbiamo creato su facebook, un gruppo chiuso dove chiacchierare in tranquillità, per parlare del dolore venuto fuori da questa prima fase. Vi abbraccio e vi ricordo che il dolore viene fuori ma non rimarrà lì per sempre!

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