la via dell'artista, qui parlo di me

Newsletter (finalmente)

Newsletter pronta!
Dopo tanti tentennamenti sul crearla o meno, questa estate ho deciso e mi sono messa al lavoro per attivare la mia newsletter, un posticino dove ritrovarmi con le persone che mi seguono più da vicino, a cui fare regali speciali e con cui parlare di coccole, di ispirazioni e informazioni sui miei corsi e anche per parlare un po’ di me, perchè no?

La prima uscita è stata il 22 ottobre, il giorno del mio compleanno, ho pensato a questa data come a un portafortuna per la nascita di una nuova avventura. Successivamente arriverà il 22 di ogni mese.

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Per ingolosirti ti allego un pezzettino del mio manifesto, che riceverai subito in regalo, nato in seguito alla lettura de “La via dell’artista”: è solo il primo dei cinque punti che ho scritto e che sono uno stimolo per te per riattivare, o tenere sempre viva, la tua creatività!

Ho creato un poster da stampare e tenere a vista oppure una versione portatile che puoi tagliare, ripiegare e portare sempre con te nell’agenda o nel portafogli!

Che abbia inizio anche questa avventura!

 

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Bastano 2 libri per allontanare il perfezionismo?

Dopo la mia avventura al Mondo Creativo, andata benissimo, nonostante un ascesso ad un dente che mi ha fatto passare 4 giorni imbottita di antidolorifici, vorrei ritornare a parlarti di sblocco creativo!

E ho assolutamente bisogno di te, magari della tua esperienza, di un consiglio su come fare…e adesso ti spiego il perchè!

Dopo aver letto il libro “La via dell’artista” ho capito qual’è il mio blocco principale, che potrebbe essere anche il tuo….la perfezione! Non ho paura di sbagliare nel fare le cose, ci stà la creazione venuta male e mi piace molto sperimentare, imparare cose nuove e provare materiali e tecniche sconosciute.

Quella che mi blocca è la perfezione che ricerco nella vita di tutti i giorni: se non ho la casa in ordine non inizio a creare, mi irrita vedere il mucchio di vestiti da stirare che si alza sempre di più, mi fà arrabbiare mio marito che mette i piatti nel cestello superiore della lavastoviglie….magari poi la polvere è in giro ovunque e i panni non ho mai voglia di stirarli, ma ho certe cose, imparate da anni e anni di “imprintig” da parte sia di mia mamma che da parte di mio papà, che mi “disturbano”.

Mi rendo conto che in confronto a problemi molto più seri come una malattia o la mancanza di lavoro sto parlando di cavolate, ma secondo me sono proprio le cavolate del quotidiano che nella routine di tutti i giorni, tolgono armonia e dolcezza alla vita e alle persone.

Sto cercando, con grande difficoltà, lo dichiaro altrimenti mio marito, che subisce più di tutti questo mio blocco, dice che scrivo ma che i risultati non si vedono, di scardinare anni e anni di metodologia acquisita nella mia famiglia di origine per la ricerca della perfezione perduta.


Senza andare a disturbare uno psicologo, che al momento non riesco a permettermi, ho preso i libri di Keri Smith “Questo non è un libro” e “Piccolo manuale dei grandi sbagli” lo scorso anno, nella speranza che mi aiutassero ad uscire dalle dinamiche che metto in atto solitamente…sono ancora intonsi.

Portati in borsa per mesi e mai aperti, e l’idea di perfezione, inesistente, è ancora lì!

Ecco forse ho capito che ho anche un altro tipo di blocco…ho paura da iniziare! Forse le due cose sono anche collegate!

Insomma mi dite come/cosa devo fare? Come fate voi?

Ho voglia di godermi la vita anche se non è proprio tutto perfetto!

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creazioni di nigutindor, la via dell'artista, qui parlo di me

ok la parola dell’anno….e adesso?

Avete trovato la vostra parola dell’anno e adesso? Cosa ve ne fate?
Vi dò qualche spunto raccontandovi quello che sto facendo io:

La mia è leggerezza e per averla sempre a mente l’ho scritta su una fotografia del cielo (lo fotografo spesso) e questa immagine è diventata la copertina del mio profilo su facebook. L’ho anche trasformata in una cartolina, l’ho stampata e messa sullo specchio del bagno.

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Vorrei che questa parola mi aiuti a sentirmi in modo nuovo, dopo tanta serietà, impegno, dovere e anche critica: per me leggerezza vuol dire non arrabbiarmi più se le cose non sono come “dovrebbero” essere, vuol dire gioco e anche un po’ di irriverenza, vuol dire anche dimenticarmi qualcosa, arrivare in ritardo o sbagliare tutto, insomma meno controllo su quello che faccio, azzittire il censore, essere più frivola e meno Rottermeier.

Ammetto che sui comportamenti tipici miei (precisione, ipercriticità, stakanovismo) ho ancora molto da lavorare ma piano piano conto di smussare tutti gli angoli.

Sicuramente questa parola è per me una grandissima fonte d’ispirazione per il lavoro, anche voi fatevi ispirare dalla vostra!

Per esempio è nata la collezione pins #parolinedolci: scritte coccolose e leggere su nuvolette e cuoricini.

Sta nascendo il progetto di partecipare alla fiera “Il mondo Creativo” di Bologna esponendo solo prodotti a tema nuvola (ve ne parlerò prossimamente).

Vorrei dare più spazio al mio intuito, che insieme a gioco è la mia parola di sostegno,  e sto seguendo il percorso #piccoligesti2017 proposto da Enrica Mannari…vorrei trasformare i disegni che lei propone ogni mese e che aiutano a riflettere su noi e su cosa abbiamo bisogno per davvero, in amuleti: simboli protettivi da appendere sul mio balcone a protezione della mia casa e della mia famiglia.

Sul gioco sono sempre un pò in difficoltà…l’imprinting di casa mia era…prima il dovere e poi il piacere e alla fine si faceva sempre e solo il dovere…e l’ho capito solo da poco che si può vivere anche in modo diverso da così.

Quindi ho bisogno del vostro aiuto! Pensavo di usare il gioco del “se fosse…..” per declinarlo proprio sulla parola dell’anno, per avere spunti di riflessione, modelli ed esempi da cui attingere quando insistono ancora i vecchi comportamenti.

Mi aiutate?

Se LEGGEREZZA fosse un film?

Un colore?

Se fosse una canzone?

Un personaggio televisivo?

Se fosse un capo d’abbigliamento?

Se fosse un carattere calligrafico?

Ditemi anche la vostra parola dell’anno e divertiamoci un po’ con lei!

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