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Fai i tuoi regali di natale

Ed eccoci alla terza edizione del corso più “utile” dell’anno !  “Fai i tuoi regali di natale” è il corso di Argilla che ti permette di creare bellissimi oggetti che saranno poi i tuoi regali di Natale!

info corso argilla

 

Il corso consiste in tre lezioni, il sabato dalle ore 12:00 alle ore 14:30  il 1o, il 17 e il 24 novembre, in cui io ti spiegherò come lavorare l’argilla, le tecniche base e  le diverse possibilità di decorazione che faremo con gli engobbi.

Il laboratorio sarà a Milano in un bellissimo locale creativo, il Lab Cafè, che si trova in via Scrosati 9,  gestito dalla disponibilissima Veronica!

Alla fine del corso porterò a casa i pezzi, li cuocerò per te due volte e te li riporterò a Milano prima del 7 dicembre. Avrai così pronti i tuoi regali di Natale che se sono stati fatti da te, valgono doppio!!!!

Sono a disposizione solo 6 posti, per poter seguire tutti bene, iscriviti il prima possibile!!!!

INFO E ISCRIZIONI:
info@nigutindor.com 

Se vuoi seguire tutti i corsi che faccio clicca qui

regalo piatto
creazioni di nigutindor

Il regalo perfetto per le maestre

E’ tanto tempo che non vi aggiorno su cosa sto combinando tra Nigutindor e la mia vita lavorativa e privata super incasinata. Sono stati mesi impegnativi ma sono contentissima perchè ho fatto felici tante insegnanti, tanti genitori e tanti bambini!

Ho realizzato il regalo perfetto per le maestre: tanti piatti con le figure stilizzate dei bambini, disegnando in stile bambinesco, caratteristiche e nomi dei singoli alunni. Nomi e classi per farsi ricordare dalle insegnati che li hanno educati per tanti anni.

Sono piaciuti a tutti, sembra che fiumi di lacrime provocati dalle forti emozioni siano stati versati e comunque, fra i tanti commenti ricevuti, quello che mi ha fatto pensare di più è stato: “Con le tue creazioni sono riuscita a mettere d’accordo 18 genitori senza che nessuno dicesse mhà..bhà..però…”

Direi che è un ottimo risultato!

Ora ho bisogno di una pausa dalla creatività, dalle scadenze e dalle richiesta personalizzate.

Vorrei utilizzare il mio tempo da ora a settembre per fare lunghe passeggiate con Willy e con Ivan, riprendere i corsi online acquistati ormai mesi fa, pensare alla mia dieta e alla mia salute e annoiarmi, annoiarmi tantissimo, compatibilmente con Bergamo e La stazione della Birra (perchè da quei lavori andrò in vacanza solo qualche giorno ad agosto)

Davvero il tempo per me è la cosa più preziosa, mi sembra sempre di non averne abbastanza. E voi che rapporto avete col tempo? E come sognate di utilizzarlo nei prossimi mesi?

giardino brianza
Brianza

cascine e co-housing in brianza

co-housing

Co-housing..conoscete questa parola? In italiano si traduce in co-residenza e vuol dire condividere parte di spazi abitativi come per esempio la cucina o la lavanderia o spazi per il fai da te. E’ una tendenza abitativa diffusa negli anni  ’60 nel nord europa per poi avere il boom in america negli anni ’80. Da qualche anno si parla di coabitazione anche qui in Italia ed è una parola che fa parte della mia esperienza personale perchè appena conosciuto Ivan abbiamo provato a comprare casa a Milano in co-housing.

Sognavamo un modo di vivere più umano, dove anziani e bambini potevano condividere una sala per passare il pomeriggio giocando a carte, una cucina con tanti tavoli per cucinare tutti insieme nel week end o per festeggiare i compleanni e avevamo una serra per coltivare l’orto e un ufficio con stampante professionale e altri aggeggi utilizzabili da tutti gli abitanti del condominio. 

L’esperimento è fallito per tanti motivi e non sto qui a raccontarveli ma l’esperienza di creazione della comunità è stata fatta talmente bene che ancora ora a distanza di 10 anni sentiamo ancora persone di quel gruppo.

cascine

Qualche settimana fa sono stata invitata al bloggerday di primavera organizzato  dal Consorzio Brianza che Nutre che ci ha fatto conoscere, grazie all’associazione “Sentieri e Cascine” di Casatenovo, la vita in cascina dei primi anni del ‘900 con la visita alle 3 più grandi e caratteristiche cascine del territorio.

Ho subito pensato che la vita in cascina del secolo scorso somiglia molto all’idea di vita condivisa e di sostegno che si auspica si crei in un cohousing, certo, con tutte le comodità che ha portato la vita moderna.

Perché nelle cascine che abbiamo visitato l’acqua non era corrente, si andava al pozzo, i bagni erano comuni e all’esterno, il forno per il pane era comune e a turno lo usavano le diverse famiglie per cuocere il pane per la settimana. Ma pur con la povertà che c’era la famiglia era unita: le donne più anziane curavano i bambini di tutti, la sera invece che vedere la televisione ci si trovava per raccontarsi la giornata mentre si facevano i rammendi o del ricamo.

I ragazzi aiutavano i genitori nella manutenzione degli spazi comuni, tutti lavoravano, gli uomini nei campi e le donne curando i bachi da seta.

I volontari dell’associazione ci hanno accompagnato alla scoperta di un bellissimo complesso chiamato “La Corte grande” di Campofiorenzo

Un esempio speciale delle tipiche abitazioni della pianura padana in particolare della brianza, un grande complesso abitativo che in questo caso ospitava eccezionalmente una piccola chiesa, un lavatoio (non più esistente), oltre alle stalle e ai porticati e ai depositi per gli attrezzi agricoli.

Il cortile interno era piantato a gelsi, l’unico albero che dava da mangiare ai preziosissimi bachi da seta (lat. scient. Bombyx mori) bruchi che per fare la muta prima di diventare farfalla producevano questo finissimo filo per creare il bozzolo che veniva utilizzato per realizzare la preziosa seta.

Molte tradizioni e usanze comuni derivano proprio dalla coltivazione dei bachi.

Nella cascina “verdura” un affresco degli primi anni del 900 rappresenta San Giobbe, protettore dei bachi da seta e i volontari dell’associazione ci han raccontato del loro percorso di scoperta dei “segni del sacro”  dove hanno individuato oltre 200 rappresentazioni sparse tra le cascine della zona del Casatese, mettendo in evidenza un aspetto fondamentale della vita in cascina: la devozione cristiana tra tradizioni e superstizioni.

L’ultima cascina visitata è quella di Rancate e qui, grazie ad un intervento di ristrutturazione unitario, è assolutamente palese l’intenzione di trasformare solo una vecchia abitazione in un cohousing: la torre è uno spazio comune così come il giardino e l’orto posteriore.


racconti

I volontari dell’associazione “Sentieri e Cascine” han presentato poi nel pomeriggio presso la libreria Perego il libro “La Rondine sotto al portico” dove si descrive ed elenca i nuclei rurali casatesi alla fine del 1970 con l’aiuto di foto e planimetrie, testi descrittivi di ogni singolo nucleo, immagini di vita collocabili in quel periodo ed infine, racconti e testimonianze.

L’associazione è molto attiva e preziosa perchè mette su carta e su video (molte interviste le trovate su youtube) le nostre tradizioni che altrimenti andrebbero perse.

Va a loro il mio GRAZIE!